Fortezza Bastiani

un film di Michele Mellara e Alessandro Rossi


sinossi

Bologna. La città dell’Università più antica d’Europa. Anno 2000: la città è una delle Capitali Europee della Cultura.
Fortezza Bastiani, così è soprannominato l’appartamento nel Centro storico di Bologna in cui incrociano i loro destini cinque studenti universitari, quasi tutti ormai al termine del loro percorso accademico. Questo nome è un omaggio che gli abitanti della casa dedicano al protagonista del “Deserto dei Tartari” di Buzzati. Nel romanzo il Capitano Drogo attende tutta la vita asserragliato in un avamposto sul nulla l’attacco dei Tartari, attacco che giungerà solo quando lui sarà troppo vecchio per combattere. Allo stesso modo i giovani protagonisti vivono l’università e la città che la ospita, come un terreno di una battaglia mancata, teatro di forti passioni e disillusioni, di amori, rancori, straordinaria ilarità, disfacimento e oblio. E’ una sorta di comunità-rifugio, unita da una profonda stima reciproca e da una solida amicizia, quella in cui vivono Queen Mary, cuoca per passione, laureata per scelta, che sta preparando il concorso per l’insegnamento; Benna, irascibile, onnivoro, colto ed eterno studente di Giurisprudenza, appassionato collezionista di orologi da parete; Pedro, argentino, brillante ed istrionico attore dell’underground; Milla, puntigliosa e fragile giovane studentessa di Scienze dell’Educazione; e un fantomatico Marchigiano, sempre assente. Insieme a loro una folta schiera di amici anima le serate, con cene, feste, ritrovi spontanei e appassionati.
Ed è proprio dai postumi di una devastante festa che si apre il film, con l’arrivo inatteso di Napoleon, studente in carriera e senza scrupoli, un tempo molto vicino ai quattro ma ormai distante per scelte e ideali. Accolto con ironia e distacco sopratutto da Queen Mary, alla quale era legato da una relazione, Napoleon metterà in discussione i consolidati equilibri della Fortezza. Nello stesso tempo Rubin, laureato in fuga dalla natìa Caserta, farà il suo ritorno alla Fortezza, per cercare di realizzare le proprie aspirazioni accademiche. L’Università non gli serberà un accogliente benvenuto se non nello sguardo melanconico e insonne del prof. Monti, disilluso docente di cui i nostri seguono le avvincenti lezioni di storia contemporanea..
E’ l’inizio dell’anno accademico. Per gli abitanti della Fortezza la vita universitaria riesplode frenetica tra le lunghe, interminabili code alla mensa, le giornate trascorse in biblioteca, le chiacchierate al bar, gli esami da preparare, la ricerca ossessiva dei docenti: la fine della loro vita universitaria corre alla velocità della luce in un turbinio grottesco e tragicomico. Stanco di vedersi mantenuto dal padre, Benna decide di cercarsi un lavoro. Milla subisce il trauma di un esame più simile ad un’allucinazione che a una trasmissione di sapere. Pedro, impegnato Nella preparazione di un nuovo spettacolo insieme agli altri membri del suo gruppo teatrale, Vlad e Max, si innamora della splendida Malinda. Rubin, fra una canna e l’altra, trova sempre il tempo per litigare con qualche professore.
E’ in quest’atmosfera caotica che Napoleon, propone a Queen Mary un radicale cambio di vita: la possibilità di andarsene definitivamente da Bologna. E’ la prima scintilla lanciata all’interno di una situazione che può esplodere da una momento all’altro. Gli abitanti della Fortezza si trovano di fronte un bivio: continuare a rimanere saldamente ancorati ai loro principi o iniziare a sporcarsi le mani con il mondo reale. Cosa deciderà Queen Mary? E Rubin? Come reagirà Benna?
Il mondo ormai preme alle porte della Fortezza. L’unione che erano riusciti a costruirsi sembra debba evolversi. Ognuno di questi involontari eroi della contemporaneità dovrà trovare il proprio modo di affrontare la vita.

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